ESPERTI SPECIALIZZATI

Non ti serve
un'altra dieta

…ma capire cosa c'è oltre il cibo.

Psicologi e nutrizionisti che sanno davvero quello che stai provando. Anche tu puoi avere un rapporto migliore con il cibo e con il tuo corpo.

Parlarne è il primo passo per non sentirsi solə.

Le storie di chi si è affidato a noi.

Le paure che trattengono

Forse te lo sei detto anche tu.

Certi pensieri sembrano proteggerti, ma in realtà ti tengono ferma. Riconoscerli è già il primo passo

«Non è così grave.»

Aspetti di stare peggio per sentirti «autorizzata» a chiedere aiuto. Ma il malessere non ha bisogno di un numero per essere vero. Puoi iniziare adesso.

«Dovrei farcela da sola.»

Chiedere aiuto non è un fallimento: è la scelta più lucida che puoi fare. Non sei fatta per attraversare tutto questo in solitudine.

 

«Devo solo dimagrire.»

È la promessa che ti fai da tempo: “poi starò bene”. Ma serenità che cerchi non si raggiunge cambiando il corpo.

Le storie di chi ce l'ha fatta

Ogni recensione è autentica, verificata.

Troverai esperti che finalmente non ti danno una dieta, ma farete un percorso completamente diverso da quelli che hai fatto fin ora.

Lo dice la ricerca

Quello che forse non ti hanno mai detto.

Se stai rimandando il momento di chiedere aiuto, c’è una spiegazione e non è una tua colpa.

Lo sapevi?

Chiedere aiuto è difficile per un motivo.

I disturbi alimentari sono spesso «egosintonici»: si vivono come parte di sé, non come un problema. Se hai aspettato, non è colpa tua.

 
Fonte: letteratura clinica
 

Lo sapevi?

L’aspetto è solo la punta dell’iceberg.

I disturbi alimentari sono prima di tutto un disagio psicologico: il malessere esiste molto prima che si veda qualcosa da fuori.

 
Fonte: Istituto Superiore di Sanità
 

Lo sapevi?

Molto più comune di quanto pensi.

In Italia si è passati da circa 300.000 persone nei primi anni 2000 a oltre 3 milioni oggi. Non sei un’eccezione.

 
Fonte: SINPIA 2025 · Min. Salute
 

Lo sapevi?

Non esiste un’età «giusta».

L’esordio medio è a 17 anni, ma chiedere aiuto presto aiuta molto e non è mai troppo tardi per iniziare.

 
Fonte: Ministero della Salute
 
 

Lo sapevi?

Non riguarda solo le donne.

Circa il 90% dei casi intercettati è femminile, ma uomini e ragazzi esistono  e spesso vengono riconosciuti più tardi per via degli stereotipi.

 
Fonte: Ministero della Salute
 

Lo sapevi?

Si può guarire.

La ricerca è chiara: dai disturbi alimentari si può uscire, e un supporto multidisciplinare fa una differenza enorme.

 
Fonte: SINPIA 2025 · Min. Salute
 

I dati ufficiali contano solo chi arriva a un servizio ma chi convive con un
disagio in silenzio è molto di più.

Non serve toccare il fondo per avere diritto a stare meglio.

PERCHÈ CORABEA È DIVERSA

Semplice, flessibile e specializzata: con l’app di Corabea porti il tuo percorso sempre con te. Segui i tuoi progressi, hai esercizi e materiali, e resti in contatto con la tua équipe anche tra un colloquio e l’altro, nel modo e nei tempi che funzionano meglio per te.

Ogni giorno, qualcosa per te.

Il percorso non si ferma quando finisce la seduta. Tra un incontro e l’altro hai strumenti concreti per non sentirti solə e affrontare i momenti più difficili.

 
Supporto quotidiano
Chat
Strumenti

Come funziona il nostro percorso.

Cosa vogliamo costruire insieme

Un mondo in cui prendersi cura del proprio rapporto con il cibo sia, finalmente, normale.

Ogni persona che inizia un percorso fa qualcosa anche per gli altri: contribuisce a trasformare la cultura e il modo in cui si guarda al benessere psicologico e alimentare.

Noi di Corabea ci impegniamo a renderlo possibile, con ogni scelta che prendiamo e con ogni persona che accompagniamo.

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Perché sempre più persone scelgono di iniziare con CORABEA

Un nuovo modello di cura

Un'app che ti supporta sempre

Uno spazio sicuro, specializzato e facile da utilizzare che aiuta sempre più persone a scegliere di iniziare. È così che contribuiamo a normalizzare la cura del rapporto con cibo e corpo.

Uno spazio dove sentirsi liberə

Parlare è più facile quando ti senti a tuo agio. Che sia da casa o da un luogo familiare, la modalità online ti permette di prenderti uno spazio riservato, protetto, solo tuo, dove portare quello che senti, senza filtri.

Esperti che sanno davvero comprenderti

Gli esperti della nostra equipe sanno davvero quello che stai vivendo e ti guideranno a migliorare il tuo rapporto con il cibo e con il corpo.

Il primo passo è una conversazione.

La Call Conoscitiva dura 30 minuti ed è a pagamento (49€).
Ci racconterai la tua storia e definiremo il percorso più adatto a te.

Hai dubbi?

Come faccio a capire se ho davvero bisogno di aiuto?

Non devi aspettare di “toccare il fondo” per chiedere supporto. Se il rapporto con il cibo, il corpo, il peso o il controllo ti fa soffrire, occupa tanto spazio nella tua mente o limita la tua vita, è già un motivo valido per parlarne con qualcuno.

Devo avere già una diagnosi per iniziare?

No. Non devi sapere già “che cosa hai” o trovare da solo le parole giuste. Puoi arrivare anche solo con un disagio, un dubbio, una sensazione di fatica. Saranno i professionisti ad aiutarti a fare chiarezza.

Non so nemmeno se il mio problema è «abbastanza». Ha senso iniziare?

Sì. Non serve una diagnosi né una situazione estrema: se il rapporto con cibo e corpo ti pesa, è già un motivo valido. La Call Conoscitiva serve proprio a fare chiarezza insieme, con calma.

Il mio problema è abbastanza importante anche se gli altri non se ne accorgono?

Sì. La sofferenza non sempre si vede da fuori. Puoi apparire “funzionante”, avere una vita normale agli occhi degli altri e comunque vivere un dolore molto grande dentro. Quello che provi conta, anche se non è visibile.

Si può chiedere aiuto anche se non si è sottopeso o sovrappeso?

Assolutamente sì. I disturbi alimentari non hanno un solo corpo e non si misurano solo dal peso. Si può soffrire profondamente a prescindere dalla forma fisica, dal peso o da come si appare agli occhi degli altri.

Verrò giudicato per quello che mangio o per il mio corpo?

No. Non sei qui per essere giudicato, corretto o rimproverato. Sei qui per essere ascoltato. Il nostro obiettivo è comprendere cosa stai vivendo e aiutarti a costruire un rapporto più libero e sereno con il cibo, il corpo e te stesso.

Dovrò raccontare tutto subito?

No, non devi dire tutto al primo incontro. Puoi procedere con i tuoi tempi. Anche fare fatica a parlare, provare vergogna o non sapere da dove iniziare è qualcosa che può essere accolto nel percorso.

Perché una parte di me vuole guarire e un’altra ha paura?

Perché spesso il disturbo alimentare non è solo qualcosa che fa male, ma anche qualcosa che per un periodo ha dato un senso di controllo, protezione o sicurezza. Nel percorso non combatteremo contro di te, ma proveremo a capire insieme cosa quella parte sta cercando di proteggere.

 

Come posso affrontare la paura di ingrassare?

Con delicatezza, tempo e supporto. Questa paura non verrà banalizzata. Verrà ascoltata, compresa e affrontata insieme, sia dal punto di vista emotivo sia nutrizionale, senza forzature inutili e senza lasciarti solo.

 

Il percorso sarà troppo difficile per me?

Non dovrai affrontare tutto insieme. Un percorso efficace si costruisce un passo alla volta, rispettando la tua storia, i tuoi tempi e le tue paure. Nei momenti più faticosi avrai qualcuno accanto che ti aiuterà a non sentirti perso.

 

Cosa succede se durante il percorso ho una ricaduta?

Una ricaduta non significa che hai fallito. Non cancella i progressi fatti e non ti rende “meno capace” di guarire. Può diventare un momento importante per capire cosa ti ha messo in difficoltà e quali strumenti possono aiutarti di più.

 

Devo avere paura del nutrizionista?

No. Il nutrizionista non è lì per giudicarti o controllarti, ma per aiutarti a ritrovare fiducia nel cibo e nel tuo corpo.

 

 

Di cosa parlerò con lo psicologo?

Parlerai di ciò che ti fa soffrire, ma solo con i tempi che riuscirai a sostenere. Potranno emergere emozioni, paure, relazioni, controllo, autostima, corpo, cibo e tutto ciò che per te ha un peso. Non devi sapere già cosa dire: lo costruirete insieme.

 

 

Posso iniziare anche se mi vergogno tantissimo?

Sì. La vergogna è una delle emozioni più comuni quando si soffre di un disturbo alimentare. Non devi liberartene prima di iniziare: puoi portarla con te. Verrà accolta con rispetto, non usata contro di te.

 

 

Perché dovrei iniziare proprio adesso?

Perché non devi aspettare di stare peggio per meritare aiuto. Anche se hai paura, anche se non ti senti pronto, anche se una parte di te vorrebbe rimandare, puoi iniziare da un primo passo piccolo: parlarne. A volte è proprio da lì che comincia il cambiamento.

 

 

Come prenoto e cosa mi serve per il primo incontro?

Basta prenotare la Call Conoscitiva in app e scegliere un orario. Non ti serve prepararti nulla: presentati così come sei, con le tue domande e i tuoi dubbi. Al resto pensiamo insieme.

Come funziona il percorso, passo dopo passo?

Si parte da una Call Conoscitiva di 30 minuti con unə psicologə. Se decidi di continuare, ti affianchiamo unə psicologə e unə nutrizionista dedicatə, e insieme costruite un percorso su misura, online e in presenza, ai tuoi tempi. Tra un incontro e l’altro resti seguitə anche dall’app.

Quanto dura e quanto costa?

La Call Conoscitiva dura 30 minuti ed ha un costo di 49€. I colloqui con gli esperti hanno un costo di 69€ l’uno.

Perché ci sono sia lə psicologə sia lə nutrizionista?

Perché il rapporto con il cibo e con il corpo ha sempre due dimensioni, quella emotiva e quella nutrizionale, ed è più efficace affrontarle insieme. Lə tuə espertə lavorano in équipe e si confrontano sul tuo percorso, così ricevi un supporto coerente e completo.

E se dopo la prima call non me la sento di continuare?

La Call Conoscitiva non ti impegna a nulla: se senti che non è il momento giusto, puoi fermarti. Nessuna pressione , decidere di informarti è già un passo che vale.

Il cambiamento che desideri è possibile

Ad un certo punto basta chiederci quando sarò pronto e quando sarà il momento giusto.

Quando sarò più grave e quando avrò più tempo.

Ad un certo punto è il momento di muoverci, è il momento di provare.