2 giugno · Giornata Mondiale dei DCA

Anche se non si vede,
un disturbo alimentare si vede.

Non sempre si vede nel corpo. Ma può vedersi nei pensieri, nei comportamenti, nel rapporto con il cibo, nel controllo, nella paura, nel senso di colpa e nel modo in cui una persona vive le proprie giornate.

Con questa campagna vogliamo ricordare che un DCA può restare invisibile agli occhi degli altri, ma lasciare segnali profondi nella vita di chi lo sta attraversando. Se ti ritrovi in alcuni comportamenti, chiedere aiuto può essere il primo passo.
Video campagna Anche se non si vede, un DCA si sente

Un invito a riconoscere i segnali e a chiedere aiuto.

70M+ persone nel mondo convivono con un disturbo alimentare
<6% delle persone con DCA risulta medicalmente sottopeso
Partiamo dai fatti

I numeri raccontano una realtà più grande dello stereotipo.

I disturbi alimentari possono riguardare persone di ogni età, genere, corpo e storia. Non sempre sono visibili, ma possono avere conseguenze profonde.

70M+

persone nel mondo convivono con un disturbo alimentare

Una sofferenza molto più diffusa di quanto si immagini.

7,8%

prevalenza globale stimata nel 2018

In crescita rispetto al 3,5% stimato nel 2000.

<6%

delle persone con DCA risulta medicalmente sottopeso

Il corpo non racconta sempre la gravità della sofferenza.

3,3M+

anni di vita in salute persi ogni anno nel mondo

I DCA hanno un impatto reale su corpo, mente e vita quotidiana.

Per questo è importante parlarne anche quando “non si vede”.

La campagna nasce per aiutare le persone a riconoscersi prima: nei pensieri continui sul cibo, nella paura di mangiare, nelle abbuffate, nel bisogno di controllo, nella vergogna o nel senso di colpa. Non per dare diagnosi, ma per aprire una possibilità: chiedere aiuto prima di sentirsi al limite.

Il messaggio della campagna

Non devi sembrare malatə per meritare aiuto.

Il dolore non sempre cambia il corpo in modo visibile. A volte cambia il modo in cui ti guardi, ti parli, mangi, scegli, eviti, controlli o affronti le giornate.

Anche se sorridi.

Anche se studi, lavori, esci e sembri funzionare.

Anche se il tuo corpo non sembra malato.

Anche se nessuno se ne accorge.

Anche se ti dicono che stai bene.

Anche se pensi di dover aspettare di stare peggio.

Cosa può esserci dietro

Un DCA non è solo cibo. Non è solo peso. Non è solo forza di volontà.

Spesso è un modo doloroso di gestire emozioni, controllo, paura, giudizio, bisogno di sicurezza o senso di inadeguatezza. Riconoscere alcuni segnali può aiutare a non restare soli.

Chiedi aiuto se ti ritrovi
Pensieri costanti su cibo, peso o corpo
Paura di perdere il controllo
Senso di colpa dopo aver mangiato
Controllo, restrizione, abbuffate o compensazioni
Isolamento, vergogna o difficoltà a chiedere aiuto
Sensazione di non essere mai abbastanza
Corabea può essere un primo passo

Uno spazio specializzato nei disturbi alimentari, online e in presenza a Perugia.

In Corabea puoi iniziare un percorso multidisciplinare con psicologi e nutrizionisti, pensato per accompagnarti anche tra una seduta e l’altra attraverso l’app e il supporto quotidiano.

Se ti sei riconosciutə in qualcosa, non ignorarlo.

Un primo confronto può aiutarti a capire cosa stai vivendo e quale percorso potrebbe essere più adatto alla tua situazione, senza dover arrivare al limite per chiedere aiuto.